Riferimento immobile: r360
Negozio, vendita, Roma
- 300 m2
- 3 Bagni
- Prezzo su richiesta
Roma
Negozio
Vendita
L'ex chiesa dei Santi Simone e Giuda, nota come San Simone ai Coronari, si trova a pochi passi da piazza Navona, nella via degli antiquari. Fu la cappella baronale degli Orsini di Monte Giordano; sconsacrata nel 1902, è stata poi abitazione, cinema, teatro e ristorante. Oggi è un unico grande spazio a tutta altezza, con un portale barocco, un affresco del Quattrocento e una storia che pochi immobili al mondo possono raccontare.
Un'aula libera di 300 m², la navata di nove secoli fa
Lo spazio coincide con la navata originaria: un'unica aula di circa 300 m² con un'altezza media di 5 metri, senza pilastri che ne interrompano la vista. L'ingresso principale è sulla facciata storica, raggiunta dalla strada con una scala esterna monumentale; due accessi secondari, dal palazzo adiacente e di servizio, sono nati con le riconversioni del Novecento e oggi permettono di separare i percorsi del pubblico da quelli di chi lavora.
Lungo i lati si aprono sette ambienti, divisi in epoca successiva per il riuso civile e commerciale, con cucina attrezzata e quattro bagni. Il soppalco è un'aggiunta moderna: in origine l'altare stava in fondo alla navata, e proprio lì l'aula ritrova oggi la sua prospettiva.
Perché è un'occasione rara
Uno spazio che non si può costruire
Nel centro storico di Roma un'aula di 300 m² libera da pilastri, alta in media 5 metri, è quasi introvabile. Non esiste un immobile paragonabile da mettere a confronto: il valore nasce dall'unicità.
Una posizione con un pubblico già presente
Via dei Coronari è la strada degli antiquari e delle gallerie, tra piazza Navona, Castel Sant'Angelo e il Tevere: un flusso costante di visitatori, collezionisti e residenti internazionali.
Un racconto che vale come un marchio
Due papi, gli Orsini, un affresco del Quattrocento, il Tevere che nel 1598 non la raggiunse, un café-chantant del Novecento: per un brand, una fondazione o un investitore, la storia è già comunicazione.
Una struttura flessibile
Aula centrale, sette ambienti laterali, cucina, quattro bagni, soppalco e ingressi separati: la stessa pianta si presta a scenari diversi senza toccare l'impianto storico.
Tre epoche in un solo edificio
XII secolo
L'impianto romanico
Aula unica, murature in conci di tufo e mattoni, copertura a capriate lignee. È la struttura che dà allo spazio la sua misura e la sua altezza.
XVII–XVIII secolo
Il portale barocco
Portale in legno scuro entro un'imposta arcuata con cornice modanata in travertino, arco ribassato e cornice spezzata e ricurva; dietro, la muratura medievale.
XV secolo
L'affresco
Una Madonna con Angeli e Santi attribuita alla scuola di Antoniazzo Romano (secondo alcuni al Perugino): il pezzo più prezioso dell'interno, con la sua cornice originale oggi smontata.
Che cosa può diventare
Oggi l'immobile è accatastato in categoria C/2, cioè come locale di deposito. È il punto di partenza, non il limite: la storia dell'edificio dimostra che quest'aula ha già ospitato funzioni molto diverse. Ogni nuovo uso va però verificato con le norme del centro storico, con la Soprintendenza e, quando serve, con un cambio di destinazione e l'aggiornamento catastale.
Compatibile con l'uso attuale
Collezione, archivio, deposito d'arte
Uno spazio protetto e di grande altezza per una collezione privata, un archivio storico, una cantina di pregio o il deposito di una galleria o di un antiquario della via.
Con cambio di destinazione
Galleria d'arte o showroom
Arte, design, alta gioielleria, moda: l'aula a tutta altezza è una vetrina che nessun negozio di via dei Coronari può offrire, con i locali laterali per uffici e magazzino.
Con verifiche di agibilità
Eventi, presentazioni, cene private
Lanci di prodotto, sfilate, mostre temporanee, ricevimenti. La cucina attrezzata, i quattro bagni e l'ingresso di servizio separano già la sala dall'organizzazione.
Vocazione storica
Teatro, concerti, auditorium
L'edificio è stato cinema e teatro, ed è noto anche per il café-chantant Alcazar legato a Ettore Petrolini. Con le verifiche di capienza e sicurezza, potrebbe tornare a esserlo.
Da verificare con il Comune
Ristorazione d'autore
È già stato un ristorante. Nel centro storico, sito UNESCO, le nuove attività di somministrazione sono soggette a limitazioni comunali: la fattibilità va controllata prima di ogni impegno.
Con cambio di destinazione
Sede di rappresentanza
Una fondazione, un istituto culturale, una maison, uno studio professionale o la sede di eventi di una rappresentanza estera: un indirizzo che è già un racconto.
Vedere lo spazio già trasformato
Studio Fori unisce mediazione e architettura. Per chi valuta seriamente l'immobile, l'arch. Alessandro Mori prepara un progetto preliminare di riuso sullo scenario scelto – galleria, sede, spazio eventi – con layout, percorsi e prime verifiche normative: è compreso nella provvigione di mediazione. La documentazione completa e la visita sono riservate a interlocutori qualificati.
Informazioni principali
Dettagli
L'inserzionista preferisce non mostrare l'indirizzo preciso. La posizione è indicativa